Legnoform Leader di abbozzi semilavorati

II procedimento di lavorazione si articola nelle seguenti fasi: sezionatura, sbozzatura, evaporazione ed essiccazione.

  • La sezionatura: avviene tagliando il tronco in cilindri di lunghezze commerciali.
     
  • La sbozzatura: tiene conto del fatto che il legno non è un materiale perfetto ma, per così dire, “vivo”: deve quindi essere eseguita non da macchine, che non ne potrebbero rilevare le caratteristiche, ma dalla mano dell’uomo, che è il solo a poterlo sezionare con il taglio e la cadenza migliore, escludendo eventuali difetti o imperfezioni.
     
  • L’evaporazione: si chiudono gli abbozzi in una camera stagna nella quale viene immesso vapore, che attraversa gradualmente il legno ed asporta così gli acidi e le sostanze azotate, principali agenti del degrado e della sensibilità del legno all’azione dell’umidità. 
     
  • L’essiccazione: a questo punto si cospargono le estremità degli abbozzi con un velo di paraffina e si accatastano in particolari celle di essiccazione. L’essiccazione agisce sul poro del legno (i caratteristici vasi detti trachee o tracheidi), restringendolo progressivamente fino ad ottenerne la quasi completa ostruzione. Ciò fa sì che il riassorbimento dell’umidità venga molto rallentato. Invero questa può ancora raggiungere una profondità di 5-10 mm., ma non è più in grado di nuocere al materiale che, messo in produzione, verrà “pulito” al tornio o dal modellatore durante la vera e propria sagomatura della forma per scarpa, mentre il legno utile a questa operazione è ormai inalterabile.
    L’intero procedimento di lavorazione richiede 8-10 mesi. Forzare questi tempi provocherebbe e provoca in realtà il collasso del legno: si formano fenditure non visibili all’esterno, se non al momento della modellatura.
    Bisogna quindi dare obbligatoriamente all’umidità il tempo di fuoriuscire senza provocare danni.